“Filo Rosso”, il service con I Care We Care

Pubblicato il 15 Ottobre 2026

Teatro esaurito per “Figlie dell’Ombra”, lo spettacolo promosso nell’ambito della collaborazione tra il Club e l’associazione. Al centro della serata il progetto di sensibilizzazione contro violenza, bullismo, discriminazioni e stalking.

Una serata di teatro, ma soprattutto un’occasione per presentare alla città un progetto che nasce dalla volontà di offrire strumenti concreti a chi vive situazioni di difficoltà. Il Rotary Club Cremona Monteverdi e l’associazione I Care We Care APS hanno scelto il palcoscenico del Teatro Monteverdi per raccontare Filo Rosso, uno dei principali service dell’anno rotariano 2026/2027, in occasione dello spettacolo “Figlie dell’Ombra”, che ha registrato il tutto esaurito.

La rappresentazione, portata in scena dalla compagnia teatrale La Casta D. e scritta e diretta da Denise Valentino, ha restituito voce e visibilità a donne che hanno contribuito alla storia dell’arte, ma il cui talento è rimasto per secoli oscurato dalla notorietà di mariti, padri, maestri e allievi. Un racconto liberamente ispirato a una ricerca di Arti Sorelle, capace di intrecciare storie, emozioni e riflessioni sul riconoscimento del ruolo femminile nella cultura.

Sul palco Anna Adami, Simonetta Antonietti, Lara Boni, Marta Cocciolo, Alessandra Galvani, Katia Orlando, Chiara Pedroni, Chiara Ronda, Marta Schiavo e Gianfranca Zelioli, con la partecipazione straordinaria di Morgana Contardi. Assistente alla regia Cristina Guindani, mentre le musiche sono state realizzate da We Must. Dietro le quinte hanno collaborato Laura Bosio, Piera Cosma e Cristina Guindani.

A presentare il progetto sono stati l’avvocata Stella Abbamonte, presidente di I Care We Care, e Stefano Miglioli, presidente del Rotary Club Cremona Monteverdi.

L’associazione I Care We Care è nata dall’iniziativa di un gruppo di avvocati che, confrontandosi con situazioni di violenza, discriminazione e disagio, hanno deciso di mettere le proprie competenze al servizio della comunità.

«Abbiamo capito prestissimo che non avremmo potuto farlo da soli e che sarebbe stato necessario un lavoro di rete», ha spiegato Stella Abbamonte, ricordando come proprio dall’incontro con il Rotary Cremona Monteverdi sia nata l’idea di sviluppare un progetto comune.

Il nome Filo Rosso richiama il legame tra le persone e la possibilità di costruire una rete di solidarietà nella quale ciascuno possa contribuire ad aiutare chi si trova in difficoltà. Non soltanto le vittime, dunque, ma anche chi conosce situazioni di violenza o disagio e può diventare un punto di riferimento per favorire la richiesta di aiuto.

Il primo intervento concreto sarà la distribuzione di adesivi informativi dedicati a violenza domestica, bullismo, discriminazioni razziali e stalking. Saranno collocati negli esercizi commerciali e soprattutto nelle scuole, all’interno delle porte dei bagni, dove ragazze e ragazzi potranno leggere e raccogliere informazioni utili in un momento di maggiore riservatezza.

Un’idea semplice, ma dal significato importante, nata anche grazie al contributo della figlia di Stella Abbamonte, presente a uno degli incontri preparatori del progetto. Un esempio di come il confronto tra generazioni possa offrire soluzioni concrete a problemi complessi.

Agli adesivi si affiancheranno brevi video di sensibilizzazione, realizzati con la collaborazione della regista Denise Valentino, pensati per trasmettere messaggi immediati e incisivi e raggiungere un pubblico sempre più ampio.

Nel suo intervento Stefano Miglioli ha ricordato il rapporto di lunga data con Stella Abbamonte, nato ben prima dell’attuale collaborazione tra Rotary e I Care We Care.

Un’amicizia accompagnata dalla condivisione di un obiettivo: impegnarsi nel sociale e rendersi utili alla comunità. Da tempo i due avevano espresso il desiderio di realizzare insieme qualcosa di concreto e Filo Rosso ha rappresentato l’occasione per trasformare quell’intenzione in un progetto strutturato.

Il presidente ha sottolineato il valore della collaborazione e del confronto, elementi fondamentali per costruire iniziative capaci di rispondere a bisogni reali. Un approccio pienamente coerente con lo spirito rotariano, che trova nel servizio alla comunità e nella condivisione delle competenze alcuni dei suoi principi fondamentali.

Il progetto ha già ottenuto il patrocinio del Comune di Cremona e dell’Università degli Studi di Milano. Un primo riconoscimento per un’iniziativa nata a Cremona, ma pensata per essere estesa progressivamente anche ad altre realtà del territorio nazionale.